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Mi sono arreso all'e-book

Dopo mesi  di tentennamenti, manco avessi dovuto comprare una nuova casa, mi sono arreso ed ho acquistato un Kindle.

Lo uso ormai da più di un anno e penso di poter fare qualche considerazione che può essere utile ad altri lettori.

Cominciamo col dire che sono soddisfatto della scelta, ma che comunque qualche problema esiste e che va tenuto nella giusta considerazione.

LibriIl problema maggiore ritengo sia la dematerializzazione dei testi. In un articolo di qualche tempo fa  “Una memoria sempre più corta” affrontavo alcune considerazioni sul passaggio al digitale dei nostri documenti. Foto, testi, archivi sono sempre più orientati al digitalizzazione con indubbi vantaggi in termini di fruizione e di risparmio di spazio. Ma chi ci garantisce che tra qualche anno questi supporti saranno ancora validi ed i nostri files leggibili? Provate a chiedere ad un cinefilo che si era costruito la sua bella filmoteca in videocassette VHS e vedete cosa vi risponde. I nostri genitori hanno girato dei filmini (si chiamavano così) sulla nostra infanzia utilizzando cineprese in 8 mm o in super 8. A meno che non li abbiate prima convertiti in VHS, poi in DVD e un domani in chissà quale formato non riuscirete più a vederli.

Ci chi assicura che i libri che oggi acquistiamo in formato e-book tra qualche anno saranno ancora fruibili? E’ un problema che dobbiamo porci seriamente. Ne va della salvaguardia della nostra cultura.

Umberto Eco qualche anno fa ha scritto che il libro è una cosa perfetta. Va bene così com’è e per fruirne non si ha bisogno di altro. Funziona in una grande metropoli o su un’isola deserta; in uno scompartimento di treno e in camera da letto. Non ha bisogno di essere attaccato ad una spina e non ha bisogno di altro per funzionare. Un po’ di olio di gomito per girare le pagine ed è fatta. Un po’ come una forchetta o un coltello. Non è così per qualsiasi dispositivo elettronico.

Le nostre librerie invece che fine faranno? A me non dispiace guardare i libri sugli scaffali. Osservare i colori ed i titoli delle coste. Riordinarli e di tanto in tanto riprenderne in mano qualcuno e sfogliarne le pagine. E' emozionante riprendere in mano un libro che in gioventù ci ha appassionato e riscoprire qualche annotazione che allora ci sembrava di capitale importanza ed oggi ci fa sorridere. Chi ci ripagherà di questo enorme privilegio che perderemo?

D’altro canto penso agli alberi che invece vengono risparmiati e che tanti libri non valgono neanche un millesimo delle piante abbattute per stamparlo. Questo un po’ consola.

Altro problema è rappresentato dal fatto che quando un libro entra a casa viene passato di mano in mano e prima o poi lo leggono tutti indipendentemente da chi lo ha comprato. La lettura in questo modo da fatto privato diventa anche sociale. I figli che ti chiedono "com’è questo libro che hai preso?"; "Ti è piaciuto?"; "Pensi che potrebbe piacermi?" Insomma se ne parla. Con l’e-book la circolazione dei volumi all’interno della famiglia diventa impossibile a meno che non ci sia un lettore a testa. E prima o poi credo che mi toccherà affrontare la spesa.

E’ consolante però anche sapere che puoi portarti dietro tutti i libri che vuoi e infatti il mio Kindle da un anno circa mi segue sempre (insieme al telefonino ed a tutti gli altre ammennicoli di cui non sappiamo più fare a meno). Leggere un libro e non una vecchia rivista quando sei in fila alla ASL, poter fare lo stesso se sei alla fermata dell’autobus o in attesa che tua figlia esca dalla palestra o in fila al liceo per il colloquio mensile con i professori. Hai sempre con te non solo il libro che stai leggendo in quel periodo, ma parte della tua biblioteca. E vi assicuro che non è male avere sempre con se una copia della Divina Commedia o i Promessi Sposi piuttosto che le poesie di Borges e magari anche Pinocchio. E’ una cosa da malati di mente? Forse, ma è così bello.

Non ho smesso però di acquistare libri di carta e non credo che smetterò mai. Mi regolo di volta in volta sul formato da acquistare. Ci sono libri che secondo me “devono” stare in una biblioteca e libri che possono stare in un e-book reader. Ci sono però  anche libri che possono stare in tutti e due i posti. E così faccio. Fortunatamente si trovano ottime edizioni in formato e-book dei grandi classici a prezzi più che ragionevoli se non addirittura gratuiti. E in questo caso la doppia copia non è in discussione. Ci sono libri che leggi per diletto e dei quali il mondo non si accorgerà se tra qualche anno non staranno in una libreria vera. Non dirò mai quali, ma ognuno sa quali sono i suoi. Ci sono anche libri che per me sono importanti e per il resto del mondo inutili ed allora tengo la versione di carta. E poi volete mettere il piacere di entrare in una libreria vera?

Qualcuno dirà che in questo modo spendo di più. Può essere, ma va bene così.

Ultima considerazione: in un e-book non puoi studiare, non puoi prendere annotazioni a margine (c’è un surrogato, ma non è la stessa cosa) e non puoi vedere a colpo d’occhio quante pagine hai letto e quante te ne mancano. Ma se sei un medico puoi portare con te un intero trattato di medicina e se sei un avvocato tutti i codici. E anche questo ha il suo valore.

Magari chi si aspettava di trovare in questo articolo una indicazione o un suggerimento non ha trovato ne' l'uno ne' l'altro. Non penso che si possa essere a favore o contro a prescindere ed in maniera netta.

Ho scambiato qualche battuta su Twitter con Stefano Bartezzaghi. Sostenevo che se cento anni fa fosse già esistito il Kindle Borges non avrebbe mai potuto scrivere quel grande capolavoro che è la “Biblioteca di Babele”. Bartezzaghi mi ha risposto che ai tempi di Omero non esisteva neppure la carta eppure abbiamo l’Odissea. Ed anche lui ha ragione.

Mi manca Piero Vicari; il mio professore di lettere al liceo. Grande intellettuale e forte lettore, mi ha fatto conoscere ed amare Borges e tanti altri autori. Ogni volta che lo incontravo, anche anni dopo la fine del Liceo, aveva sempre un libro da consigliarmi o qualche impressione da scambiare.

Chissà cosa ne avrebbe pensato lui del Kindle.

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Immagine illustrativa fornita da: © Daniel Gilbey | Dreamstime Stock Photos

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